Comunità di riferimento

Eboli
Campania
84025
Italia
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Lucia Santimone
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Patrimonio di riferimento

Il territorio di Eboli, situato nella piana del Sele, custodisce un ricco e stratificato patrimonio culturale, materiale e immateriale, espressione della lunga storia e delle profonde radici identitarie della comunità locale. Esso si articola in tre principali aree tematiche: archeologia, fortificazioni e vie dell'acqua, ognuna delle quali contribuisce a definire un paesaggio culturale unico nel contesto campano e per tale ragione oggetto della "missione" di cura abbracciata con passione dalla CP ebolitana "Faro per fare". Il patrimonio culturale citato di seguito è solo esemplificativo di un insieme di beni facenti parte dell’eredità patrimoniale della CP , meglio descritti nell'apposito elenco allegato all'atto costitutivo della stessa.
- Area tematica: Archeologica (incluso il patrimonio religioso)
Eboli conserva un importante patrimonio archeologico che abbraccia epoche diverse, dalla preistoria all’età romana e medievale. L’antica Eburum, identificata presso l’attuale centro storico, è documentata da resti murari, strade lastricate e reperti esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele, punto di riferimento per la conoscenza della storia locale.
L’area archeologica di San Vito, con resti di necropoli e insediamenti, rappresenta un ulteriore punto di riferimento per la comprensione della continuità insediativa.
Accanto al patrimonio archeologico, si collocano anche significativi beni religiosi che rappresentano una preziosa espressione di fede, arte e storia. Tra questi spicca la Chiesetta di Santa Maria del Loreto, gioiello di architettura sacra collocato in posizione panoramica sulle colline circostanti. Edificata in epoca medievale, la chiesetta rupestre è legata a tradizioni devozionali locali e custodisce al suo interno affreschi e elementi architettonici di pregio. Essa rappresenta un frammento significativo della memoria collettiva, della spiritualità popolare e del paesaggio culturale del territorio.
La costruzione sacra risale circa al XVI secolo, con un campanile a vela posto sulla facciata. Il portale è sormontato da un’effige votiva, ancora parzialmente visibile, raffigurante la Vergine del Carmelo. Al suo interno è ancora possibile ammirare diversi affreschi, risalenti al Cinquecento e al Seicento , miracolosamente ancora visibili : i Santi Pietro e Paolo, una Trinità, una Vergine col Bambino e i santi Antonio e Bernardino, una raffigurazione di Santa Maria del Mare del 1606. La più antica effige dipinta è quella che rappresenta proprio la Santa Maria di Loreto, risalente al 1530.
Nelle immediate vicinanze della chiesetta c’è un sito archeologico che nel 1984 fu solo segnalato dalla competente soprintendenza per l’archeologia. Si tratterebbe di una necropoli del IV sec. a.C., nei pressi della quale è ancora esistente un ponte in pietre squadrate e un ponte costruito in età moderna, coevo alla Cappella di S. Maria di Loreto.
- Area tematica: Fortificazioni
Il sistema difensivo di Eboli racconta secoli di storia e di trasformazioni strategiche. Suo emblema è sicuramente Il Castello Colonna, eretto in epoca medievale e successivamente ampliato. Il maniero domina il centro storico e rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura fortificata della zona. Al castello si affiancano resti delle antiche mura cittadine, torri di avvistamento e porte urbiche che ancora oggi caratterizzano il tessuto urbano del centro storico, testimoni del ruolo di Eboli come centro fortificato e nodo viario strategico tra l’entroterra e la costa tirrenica. Questi elementi non solo raccontano la storia architettonica del territorio ebolitano, ma rappresentano anche simboli identitari tramandati nelle tradizioni e nelle narrazioni popolari.
Area tematica: Le vie dell'acqua
In questo particolare settore vanno riferiti una serie di strutture e luoghi dai molteplici aspetti funzionali e paesaggistici. Solo a titolo esemplificativo:
1. Il percorso dell'Ermice o dei Mulini caratterizzato dalla presenza di ruderi appartenenti a circa dieci mulini ad acqua, collegabili alla presenza di altri edifici analoghi distribuiti nel territorio, vicino al ruscello Tufara e nelle località Molinello e Fontanelle.
2. Presenze di strutture in mattoni degli acquedotti che portavano l'acqua dalla località S. Donato a Eboli.
3. Acquedotto. Ancora parzialmente visibile, collocato in zona torrente Tufara, sono gli archi riconducibili ad una parte di acquedotto che con molta probabilità collegava i mulini collocati lungo il percorso dell’Ermice, in particolare al primo edificio, posto sulla destra e attualmente non visitabile.
4. Il Palmento. Si tratta di un complesso edilizio di chiara vocazione rurale, utilizzato prevalentemente per la lavorazione dell'uva, posizionato in località Casarsa.
Molte le criticità che affliggono il patrimonio culturale di riferimento della CP "Faro per fare" , ma su tutte essa orienta i suoi sforzi di costante stimolo presso i soggetti, istituzionali e non, preposti al loro superamento.
Tra gli interventi che rivestono carattere d’urgenza un posto di rilievo spetta a quelli da effettuare sulla Chiesetta di Santa Maria del Loreto e a quelli da effettuare sulla torre saettiera del Castello Colonna
- Criticità Chiesa di Santa Maria del Loreto.
Faro per fare è nata appunto come esperienza partecipativa e inclusiva attorno a un bene comune, la piccola e preziosa chiesetta rurale Santa Maria del Loreto di Eboli, nel quadro del progetto "MINORE" promosso da Italia Nostra, per diventare ben presto una comunità che intorno a lei, pietra dopo pietra, memoria dopo memoria, crede nel potere delle radici e lotta per preservarle dall'incuria e dall'abbandono.
E' dunque per questo che essa ha scelto di attivarsi proprio intorno alla chiesetta di Santa Maria del Loreto, luogo simbolico e identitario della città di Eboli.
L’edificio versa in uno stato di grave pericolo, la parte destra del tetto del corpo di fabbrica aderente all’aula sacra è completamente scoperchiata e persistono infiltrazioni di acqua piovana che mette in notevole pericolo gli affreschi contenuti all’interno.
- Criticità Castello Colonna.
Oggi il Castello Colonna ospita l’Istituto di Custodia Attenuata (ICATT) e, quindi, è utilizzato come carcere.
La sua torre saettiera è crollata ormai da 10 anni e risulta essere ancora al centro di una annosa vertenza i cui termini, atteso il notevole lasso di tempo trascorso senza apprezzabili novità, francamente appaiono come la strategia dilatoria di tutti i livelli amministrativi coinvolti, tesa solo a rinviare “sine die” iniziative e soluzioni concrete.
Il crollo della torre saettiera e gli anni di indifferenza trascorsi su quelle macerie suonano come uno schiaffo ed una mortificazione inflitti alla passione e allo slancio dell’intera comunità ebolitana, particolarmente sensibile alla “cultura” che la rappresenta.
Ispirata ai principi della Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa (2005), la nostra comunità si riconosce nel patrimonio culturale come diritto e come responsabilità condivisa. Non è solo la sua conservazione materiale a guidarci, ma il desiderio di valorizzare l'importanza che esso riveste per le persone che vi si riconoscono: abitanti, discendenti, studiosi, visitatori e nuovi cittadini.
Crediamo che il patrimonio non sia solo qualcosa da conservare, ma una fonte viva di partecipazione, coesione e futuro.
La chiesetta di Santa Maria del Loreto, sebbene piccola e periferica, rappresenta dunque per noi un punto di riferimento spirituale, storico e sociale, attorno al quale ricostruire legami e attivare processi di rigenerazione culturale e comunitaria.
Essa insiste lungo un percorso che offre più di uno spunto per diventare un circuito pedonale turistico, attraverso il quale collegare i diversi siti di carattere religioso, tra i quali appunto Loreto, presenti sul territorio. Un progetto che dovrebbe coinvolgere proprio il Comune di Eboli e il Parco dei Monti Picentini, di cui il Comune di Eboli fa parte. E’ un’ipotesi di lavoro che stiamo coltivando e che ci vedrà impegnati anche “oltre” Loreto.
Grazie al lavoro dei volontari, all’intervento della SMA, di Plastic Free e delle varie imprese di servizi che ci hanno supportato, sono riaffiorate alla luce numerose testimonianze della storia e della bellezza paesaggistica che connotavano la chiesetta e tutto il contesto naturale in cui essa sorge, prima letteralmente divorato dalle erbacce e dall’incuria. E questo ci sta ulteriormente convincendo della bontà dei nostri progetti e della strada che abbiamo imboccato per realizzarli. In linea con le motivazioni che ci hanno spinto a puntare sulla Chiesetta di Loreto come bene MINORE da valorizzare.
Quanto al Castello Colonna, siamo fermamente convinti che esso è il baluardo dell’identità, delle radici, delle millenarie tradizioni della comunità ebolitana e per queste ragioni suo motivo di orgoglio.
Dunque siamo tuttora impegnati in una costante azione di stimolo diretta ad ottenere dalle Istituzioni coinvolte( Dipartimento Amministrazione Penitenzia Ministero della Giustizia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, Agenzia del Demanio e Amministrazione Comunale di Eboli) le risposte in linea con le aspettative che l'azione della CP Faro per Fare sta creando nell’opinione pubblica.
Puntiamo ad attivare al più presto tutte le procedure per restituire al Castello Colonna l’importanza che merita, partendo dalla ricostituzione della sua integrità fisica, incisa dal crollo della torre saettiera. Una ferita aperta per la quale non esistono più scusanti e/o giustificazioni.
Il superamento di questa criticità può aprire prospettive di sviluppo e rilancio, sia turistico che culturale, dell'intero centro storico che ospita il Castello Colonna, considerata anche la particolare connotazione paesaggistica dell'intera area, in cui spiccano e convivono fulgidamente testimonianze patrimoniali al tempo stesso di carattere religioso, storico ed archeologico.
Comunità locali collegate

- Italia Nostra -Sezione di Salerno
- Centro Culturale Studi Storici
- Associazione “La Via del grano”
- Associazione Sbandieratori Eboli
- Associazione Culturale “Sele Felix”
- Associazione Don Annibale Farsa Carnevalesca di Eboli
- Gattapone APS
- LIONS CLUB Eboli Valle del Sele
- Gruppo Archeologico Ebolitano
- Pro Loco Eboli ETS
- Consulta per la Cultura - Eboli
- Eboli Nuova
- Club Interact
- Confesercenti territoriale Eboli
- APS Levi -Scotellaro
- Plastic Free
- Associazione L’altra Italia-Eboli
Processo

Passeggiate patrimoniali ed eventi realizzati

Tra inizio gennaio e la prima metà del mese di febbraio 2025 sono state effettuate diverse Passeggiate Patrimoniali (almeno 5 nel periodo di riferimento svolte, naturalmente) sul sito ove sorge la Chiesetta di S. Maria di Loreto, bene MINORE adottato dalla nostra sezione di Salerno nell’ambito dell’omonimo progetto, intorno al quale è nata e si è sviluppata la CP Faro per fare.
Durante le Passeggiate Patrimoniali le associazioni aderenti alla CP, collaborati da numerosi volontari, hanno svolto un encomiabile lavoro di disboscamento, tuttora in corso, mossi solo dall’amore per il proprio territorio e dal grande senso di responsabilità verso l’eredità culturale che testimonia la loro storia, spendendo energie e tempo prezioso per ripulire il sito.
Sono stati in questo provvidenzialmente supportati dalla Protezione Civile del luogo oltre che dalla SMA, società in house della regione Campania, attiva sul territorio con diverse collaborazioni e progetti con lo scopo di attuare una rivalutazione sociale ed ambientale in tutta la regione, e da Plastic Free, nota organizzazione onlus di volontariato presente in tutto il mondo in progetti concreti e in battaglie per la salvaguardia del pianeta dall’inquinamento da plastica. Ma è doveroso sottolineare che tante sono state le imprese di “servizi” intervenute con propri mezzi meccanici e attrezzature necessarie al difficile lavoro di pulizia e sgombero di tutta l’area.
Passeggiate patrimoniali ed eventi da realizzare

Attività di rete

Parametri di confronto

- Città
- Collina
- rete di associazioni
- materiale
- immateriale
- archeologico
- religioso
- paesaggistico

