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La Rete delle Memorie della Guerra e della Resistenza è una rete tematica che si sta da tempo consolidando, grazie ad alcuni progetti europei e al sostegno di istituzioni pubbliche e di ricerca; il loro più forte legame è costituito dalle commemorazioni cui partecipano e si incontrano da molti anni le rispettive comunità patrimoniali.
Le baite abbandonate di Paraloup in alta Valle Stura sono state acquistate e recuperate dalla Fondazione Nuto Revelli per farne luogo di una doppia memoria: quella della guerra partigiana e quella della vita contadina, un luogo che fosse testimone fisico di una memoria storica non ossificata.
Il recupero di Paraloup ha favorito non solo il restauro architettonico della borgata, ma anche la rivalorizzazione dell’area, dimostrando la sostenibilità economica di un sistema integrato di attività (turistico-culturale, agro-silvo-pastorale, artigiana…) che a partire dal suo nucleo centrale si riverbera sull’intero territorio circostante. Nel processo di ritorno alla vita a Paraloup, la Fondazione Nuto Revelli da molti anni porta avanti il progetto Rinascita Pastorale Alpina (sostenuto da Fondazione CRC e Fondazione CRT) con l’obiettivo di creare un insediamento produttivo stanziale in loco, per ridare valore a queste terre e a chi decide di ri-viverci.
Per il terzo anno di fila, il pastore Gian Vittorio Porasso de La Servaja si è trasferito a Paraloup per pascolare il suo gregge di capre di Roccaverano, caseificare e stagionare i suoi deliziosi formaggi nelle nostre cantine con la Transumanza, il momento più importante dell’anno per i pastori.
