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Comunità Patrimoniale di Ripalimosani
La Comunità Patrimoniale di Ripalimosani aderisce alla rete tematica “Eventi Rituali”, interna alla Piattaforma Faro Italia, come presidio culturale attivato nell’ambito del progetto Mangia Fuoco.
📌
Patrimoniale
Il presidio simbolico è connesso, attraverso il progetto Mangia Fuoco, a una rete estesa di persone, enti e istituzioni:
Collaboratori:
Ezio Sina, Piero Pacchiarotti, Roberta Pastorelli, Valentina Bertazzoli, Letizia Bindi, Mario Antonello Maselli, Maurizio Santilli, Giacomo De Ritis, Mario Mandrone, Domenico Meo
Enti e Comuni coinvolti:
UNIMOL, BIOCULT, USR Molise,
Comune di Poggi Mirteto (RI)
IIS GRegorio da Catino, Poggio Mirteto
Ass. La Faglia (Oratino), Ass. La Coccinella (Colletorto)
Comuni di Agnone, Montagano, Termoli
La Comunità Patrimoniale di Ripalimosani nasce a partire dalla residenza del promotore e dalla sede legale dell’OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità, attiva sul territorio come presidio simbolico di cittadinanza, memoria e responsabilità.
Pur in assenza di un rito codificato del fuoco, questa comunità si propone come presidio culturale attivo, dedicato alla riflessione e alla valorizzazione delle forme quotidiane e civiche del fuoco:
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🔹 fuoco domestico: intimità, cura, relazioni;
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🔹 fuoco educativo: trasmissione di memoria e responsabilità;
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🔹 fuoco civile: contrasto all’indifferenza, promozione di legalità e coesione sociale.
La comunità nasce dal basso, senza il coinvolgimento diretto del Comune, ma con una volontà chiara di tenere viva la brace della presenza civile e simbolica nel territorio.
🔗 Legame con il progetto Mangia Fuoco
La CP di Ripalimosani è parte del progetto Mangia Fuoco, come nodo di osservazione, resistenza e memoria simbolica, all’interno dell’ecomuseo digitale del fuoco.
Non un luogo del rito, ma un luogo della cura.
🌐 Aderisce a:
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Rete tematica “Eventi Rituali”, interna alla Piattaforma Faro Italia
Il progetto Mangia Fuoco, che ha dato impulso alla CP di Ripalimosani, si articola anche come modello pedagogico e culturale a livello regionale.
🔥 Mangia Fuoco come modello culturale e pedagogico
Mangia Fuoco si propone come modello culturale e pedagogico per fare del Molise la prima regione pilota al mondo sull’elemento fuoco, valorizzandone il potenziale simbolico, educativo, ambientale e sociale.
Tra le sue azioni strategiche:
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la realizzazione del primo ecomuseo internazionale del fuoco, articolato in quattro dimensioni:
🔹 rituale · 🔹 domestico · 🔹 agricolo · 🔹 climatico; -
la costruzione di una rete tematica nazionale interna alla Piattaforma Faro, dedicata ai fuochi rituali d’Italia;
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l’attivazione di percorsi di formazione, ricerca e documentazione sul patrimonio immateriale legato al fuoco, ai saperi artigiani e alle soglie simboliche del calendario;
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l’avvio di azioni educative per la prevenzione degli incendi e l’educazione ambientale intergenerazionale;
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la creazione di un ponte simbolico con la diaspora molisana in Canada, USA, Argentina e Brasile, per rigenerare appartenenze e memorie condivise.
🔥 Mangia Fuoco in azione: cultura, educazione, innovazione sociale
Attraverso una strategia integrata tra cultura, educazione e innovazione sociale, il progetto Mangia Fuoco ha dato vita a un ecosistema progettuale in costante crescita, che comprende:
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oltre 170 video pubblicati – https://www.youtube.com/@mangiafuocomolise – con testimonianze, riti e narrazioni territoriali;
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decine di eventi pubblici, incontri, laboratori intergenerazionali e cammini di comunità;
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progetti scolastici PCTO attivati con istituti tecnici, nautici e alberghieri, in dialogo con docenti, studenti e territori.
“Mangia Fuoco unisce scuole, comunità e patrimoni immateriali.
Dai riti del fuoco all’educazione, accendiamo memorie e coltiviamo futuro dal Molise al mondo, in dialogo con Faro e UNESCO.”
📌 Segui il progetto su fb: https://www.facebook.com/mangiafuocobyoml
