Comunità di riferimento

La rete tematica Faro Patrimonio Ambientale si dedica ai processi partecipati di rigenerazione delle risorse naturali, promuove la resilienza verso rischi legati ai cambiamenti climatici. Il patrimonio ambientale è sottoposto a minacce di origine naturale e umana che sono affrontate dalle comunità che vogliono salvaguardarlo, sia nelle città che nel paesaggio.
La rete territoriale dello Stretto di Messina ha l’obiettivo di valorizzare l’uso e salvaguardare il patrimonio culturale, naturale e paesaggistico dello Stretto.
Qui presentiamo la Comunità Patrimoniale “Area dello Stretto di Skilla e Cariddi” che nasce con l’obiettivo di valorizzare e trasmettere la straordinaria eredità culturale, naturale e simbolica di un luogo unico al mondo, in cui storia, mito e scienza si intrecciano in modo indissolubile.
Lo Stretto, con i suoi vortici di Cariddi, i denti di Scilla, le correnti mutevoli e i fenomeni marini rari, continua ancora oggi a ispirare racconti e suggestioni. La sua biodiversità marina, che comprende specie abissali uniche, è il riflesso tangibile di un ambiente straordinario, custode di un patrimonio naturale di valore inestimabile. I miti antichi narrati nell’Odissea non sono solo memorie del passato, ma simboli eterni che parlano di sfida, ingegno e resilienza: archetipi sempre attuali, capaci di unire comunità e generazioni. Questi luoghi, fra Skylla e Cariddi nel cuore pulsante del Mediterraneo, hanno contribuito a dare nuova forma e significato a uno dei testi fondativi della civiltà occidentale, l’Odissea. Questa narrazione mitica trova un sorprendente riscontro nella realtà fisica dello Stretto, dove correnti contrapposte, mulinelli improvvisi e onde di rifrazione creano da millenni un ambiente marino unico. I vortici di Cariddi, i “denti” frastagliati di Scilla e le apparizioni di fauna marina rara — dai pesci abissali che risalgono in superficie durante i cambi di corrente, fino alle grandi specie pelagiche di passaggio — compongono un quadro naturale che sembra dare vita al mito; un territorio, questo, dove il tempo e le condizioni geografiche hanno creato un microclima irripetibile, alla base della nascita e dello sviluppo esclusivo del Bergamotto di Reggio Calabria, eccellenza agricola dalle straordinarie proprietà aromatiche e terapeutiche, oggi volano per l’economia e l’identità locale.

Reggio Calabria
Calabria
89122
Italia
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Patrimonio di riferimento

L’Area dello Stretto di Skilla e Cariddi presenta fenomeni naturali unici al mondo.
La conformazione strutturale dei suoi fondali, in combinazione con l’idrodinamismo delle acque mediterranee, genera correnti marine potentissime che creano effetti straordinari: l’alternarsi del senso delle correnti e la risalita in superficie delle acque profonde favoriscono una biodiversità marina eccezionale, con la presenza di coralli provenienti da tutto il Mediterraneo, come il corallo rosso e il corallo nero.
La superficializzazione delle acque di profondità agisce come un vero e proprio termo-condizionatore naturale dell’atmosfera sovrastante, dando origine al vento di Eolo, localmente chiamato Boria. Questo fenomeno contribuisce a generare un microclima esclusivo, responsabile anche dello sviluppo unico al mondo del Bergamotto di Reggio Calabria.
Un altro effetto spettacolare è la presenza in superficie — e perfino sulla spiaggia — di una straordinaria fauna abissale, come se lo Stretto fosse un laboratorio scientifico naturale aperto agli occhi di tutti.
Molti di questi fenomeni trovano eco nelle pagine dell’Odissea. Tra essi:
- il fenomeno ottico della Fata Morgana (riconducibile a passi del Libro VII dell’Odissea),
. la suggestiva e insolita nebbia dello Stretto, rara a queste latitudini,
- lo spiaggiamento delle “barchette di San Pietro”, minuscoli organismi marini sospinti dalle correnti, ed altre manifestazioni naturali che alimentano il fascino mitico di questo tratto di mare. In quest’ambito, l'importanza del patrimonio dell’Area dello Stretto non è soltanto naturale, ma anche storico, mitologico e simbolico: un intreccio in cui l'Odissea fonde mito e scienza, tradizione e osservazione, in una narrazione viva che ancora oggi caratterizza l’identità culturale del territorio.
Proprio in queste acque, crocevia di Mediterraneo e snodo di culture, sta prendendo forma una nuova "scritturazione" dell’Odissea; se Omero non fu mai su queste coste, allora, si può pensare che l'Odissea fu scritta e/o arricchita da autori illustri come Teagene di Reggio (527 a.C.), primo interprete allegorico di Omero, e più tardi Lico di Reggio e Licofrone (290 a.C.), raffinati intellettuali della scuola alessandrina?
Qui, fra Skylla e Cariddi, il mito si trasforma in lettura simbolica e riflessione culturale, intrecciando realtà naturale e immaginazione poetica in un patrimonio ancora vivo, una narrazione mitica, che trova un sorprendente riscontro nella realtà fisica dello Stretto, dove correnti contrapposte, mulinelli improvvisi e onde di rifrazione creano da millenni un ambiente marino unico. I vortici di Cariddi, i “denti” frastagliati di Scilla e le apparizioni di fauna marina rara — dai pesci abissali che risalgono in superficie durante i cambi di corrente, fino alle grandi specie pelagiche di passaggio — compongono, in ritmi temporali ben definiti, un quadro naturale che sembra dare vita al mito.
Le criticità dell’Area dello Stretto di Skilla e Cariddi in chiave di tutela e valorizzazione, possiamo dividerle in quattro ambiti principali:
1. Ambientali e climatiche
- Pressione antropica: traffico marittimo intenso, attività portuali e pesca non sempre sostenibile.
- Inquinamento: scarichi urbani e industriali, microplastiche, rischio di contaminazione chimica che può compromettere la biodiversità.
- Cambiamenti climatici: alterazione delle correnti e del microclima, rischio di perdita di specie sensibili e di fenomeni naturali caratteristici.
2. Tutela della biodiversità
- Mancanza di un monitoraggio sistematico delle specie marine e dei fenomeni unici (coralli, fauna abissale, “barchette di San Pietro”).
- Rischio di sovrasfruttamento delle risorse marine.
- Presenza di specie aliene invasive che minacciano l’equilibrio dell’ecosistema.
3. Socio-culturali
- Scarsa consapevolezza da parte della popolazione locale del valore unico (scientifico, storico e simbolico) dell’area.
- Perdita di memoria storica e di continuità nella trasmissione dei saperi legati ai miti, alle tradizioni marinare e all’interpretazione dell’Odissea.
- Frammentazione delle iniziative culturali e difficoltà di coordinamento tra enti pubblici, privati e comunità.
4. Economiche e gestionali
- Mancanza di un piano integrato di valorizzazione che unisca turismo, cultura, scienza e prodotti tipici (es. bergamotto).
- Scarso investimento in infrastrutture sostenibili e percorsi di fruizione del patrimonio naturale e culturale.
Le potenzialità dell’Area dello Stretto fra Skilla e Cariddi, pensata in chiave progettuale e strategica:
1. Ambientali e scientifiche
- Fenomeni naturali unici al mondo: correnti alternanti, vortici di Cariddi, fauna abissale in superficie, coralli rari, microclima esclusivo.
- Possibilità di creare un osservatorio scientifico internazionale per lo studio delle correnti, della biodiversità e dei cambiamenti climatici.
- Laboratorio naturale per ricerca oceanografica, geologica e biologica con forte attrattiva per università e centri di ricerca.
- Lo Stretto dispone già di presidi culturali e scientifici pronti a collaborare.
2. Culturali e identitari
- Legame diretto con i miti dell’Odissea e reinterpretazioni storiche di autori locali (Teagene, Lico, Licofrone).
- Possibilità di sviluppare itinerari narrativi che uniscano mito, letteratura e scienza.
- Creazione di un marchio identitario legato allo Stretto, da valorizzare in eventi, pubblicazioni e produzioni audiovisive.
3. Turistiche e di marketing territoriale
- Turismo esperienziale legato a immersioni, escursioni in barca, osservazione della fauna marina e dei fenomeni ottici (es. Fata Morgana).
- Turismo culturale integrato: percorsi museali, festival letterari e rievocazioni storiche.
- Valorizzazione del bergamotto e dei prodotti tipici come elementi di attrazione e narrazione.
4. Socio-economiche
- Creazione di nuove opportunità di lavoro in ambito culturale, turistico, agricolo e scientifico.
- Potenziamento delle connessioni tra comunità locali, rafforzando l’identità comune dello Stretto.
- Possibilità di attrarre fondi europei e internazionali per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.
5. Educative e formative
- Programmi di educazione ambientale e culturale per le scuole.
- Collaborazioni con istituti di ricerca e università per tirocini, studi e progetti multidisciplinari.
- Coinvolgimento delle nuove generazioni nella trasmissione dei saperi tradizionali.
Comunità locali collegate

L’Area dello Stretto di Skilla e Cariddi può contare su una rete di realtà già attive e radicate nel territorio, tra cui, il Museo di Biologia Marina e Paleontologia (Reggio Calabria), custode di collezioni scientifiche e centro di divulgazione ambientale; Associazioni culturali del Comune di Reggio Calabria, impegnate nella promozione della storia, delle tradizioni e dell’identità locale; il Touring Club Italiano – Sezione di Reggio Calabria, promotore di iniziative di valorizzazione turistica e culturale di qualità.
Questa rete rappresenta un punto di partenza strategico per progetti condivisi che uniscano scienza, cultura e turismo sostenibile, rafforzando il legame tra comunità e territorio e facilitando la partecipazione attiva dei cittadini.
Fra le Amministrazioni locali e istituzioni, abbiamo la Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria, il Comune di Villa San Giovanni, il Comune di Scilla in regione Calabria. Questa rete di attori rappresenta una base strategica per iniziative integrate, capaci di unire ricerca scientifica, valorizzazione culturale e sviluppo turistico sostenibile, rafforzando la cooperazione tra istituzioni, comunità e mondo accademico.
vi è una collaborazione decennale con Università Mediterranea di Reggio Calabria – Dipartimento di Agraria.
Processo

Il processo che si sta attuando è un percorso di riconoscimento e valorizzazione partecipata del patrimonio.
E' già stata eseguita una ricognizione e mappatura del patrimonio con l'identificazione dei valori naturali, storici, mitologici e scientifici dell’Area dello Stretto ed una raccolta di dati e studi esistenti sulla biodiversità marina, sui fenomeni idrodinamici, sul microclima e sui legami con l’Odissea e le reinterpretazioni locali.
Coinvolgimento della comunità con le Associazioni culturali, Enti turistici e realtà locali (es. Touring Club), nonchè il coinvolgimento delle Amministrazioni pubbliche (Città Metropolitana, Comuni, Regione) e dell’Università Mediterranea.
Definizione della narrazione identitaria con una elaborazione del racconto coerente che unisce mito, scienza e tradizione locale, posizionando lo Stretto come luogo simbolico del Mediterraneo rafforzato da uno lo sviluppo di materiali divulgativi e di una visione strategica condivisa (es. Dossier Capitale Italiana della Cultura).
Passeggiate patrimoniali ed eventi realizzati

In questi anni si è definito il fenomeno costante dello spiaggiamento dei pesci abissali in zona Cannitello; da qui, lo studio di tutte quelle componenti fisiche dell’area dello Stretto che hanno determinato il fenomeno che si verifica puntualmente nel periodo marzo/aprile e che può verificarsi anche in altri periodi dell’anno, ove, sono stati individuati dei periodi come l’Absid Day e Velella Day e, nonchè, degli eventi collegati.
L’osservazione dei fenomeni unici si manifestano a periodi di 14 giorni; in tali occasioni, partecipano Associazioni, studiosi, turisti, residenti con l’obiettivo di diffondere la conoscenza ed i saperi del patrimonio marino.
Gli eventi realizzati in oltre 11 anni di studi e osservazioni in zona Punta Pezza, sono tantissimi. Il Museo ospita annualmente oltre 300 visitatori.
Passeggiate patrimoniali ed eventi da realizzare

Attività di rete

E' in programma una collaborazione con Ente Comune di Reggio Calabria per dedicare una sala del Museo di Biologia Marina e Paleontologia all'interno del Museo del Mare di Reggio Calabria, progettato da Zaha Hadid ed, attualmente, in fase di realizzazione.
Parametri di confronto

- Città
- Costa
- rete mista
- materiale
- immateriale
- convegni
- percorsi culturali
