Mission: la rete tematica Faro archeologia mette in evidenza e in relazione il sistema delle testimonianze sedimentate nei secoli, trame di valori di lunga durata fondanti il paesaggio italiano.
Qui descriviamo la comunità patrimniale di Ponte Cappello a San Martino al Cimino, Viterbo.
Ponte Capello, in Loc. Casalone – San Martino al Cimino (Viterbo) – fu edificato intorno la XIII sec. per facilitare il passaggio di pellegrini e viandanti che, percorrendo la via Francigena da nord verso Roma, attraversavano la Selva Cimina, facevando sosta presso l’Abbazia Cistercense di San Martino in Montibus (attuale San Martino al Cimino), per recuperare le forze, rifocillarsi e riprendere il cammino nei noschi di Monte Fogliano verso la tomba di San Pietro.
Questa diramazione della via Cimina entrò successivamente in disuso e fu sostituita da un percorso collocato più a est, attuale via Francigena della Montagna.
Alcune notizie di Ponte Capello sono citate nei manoscritti inediti di due eruditi locali: Padre Semeria (1767-1845), membro dell’Accademia degli Ardenti, e Mons. Medichini (1831-1916), parroco della chiesa di S. Angelo a Viterbo.
DESCRIZIONE di Ponte Capello
Il ponte, composto da una sola arcata, misura m 12 in lunghezza, m 3,40 in larghezza e circa m 8 in altezza. La struttura è costituita da una volta a sesto ribassato delimitata da due ghiere in blocchetti squadrati di peperino, delle quali si conserva solo quella orientale; l’altra, quella occidentale, risultava già crollata intorno al 1815, ai tempi in cui il ponte fu visto dal Semeria. I blocchetti della ghiera sono uniti con malta chiara, che costituisce anche il legante dell’opera a sacco con cui è realizzata la volta del ponte. Quest’ultima poggia direttamente sul banco di peperino con due spallette in blocchi squadrati dello stesso materiale. (Fonte storica: Il Ponte Capello e l’antica viabilità alle falde dei Monti Cimini – Alessandra Milioni)
Lo studio e il recupero di questo antico ponte sono strettamente legati alla storia materiale e spirituale dell’Abbazia Cistercense che, nel 2025, celebra gli ottocento anni dalla sua consacrazione.