Comunità di riferimento

Il Piano delle Fosse Granarie di Cerignola rappresenta un sito storico e archeologico di straordinaria importanza, essendo l’ultimo esempio superstite di una modalità di conservazione del grano che un tempo era ampiamente diffusa in tutta la Capitanata e in diverse zone della Puglia.
Esso si estende su una superficie di ben 26.000 metri quadri (corrispondenti a 2,6 ettari), occupando gran parte dell’area di Piazza San Rocco e comprende:
625 fosse (all’interno di questo perimetro), ciascuna cavità (scavata a forma di campana) ha una profondità media di circa 5 metri e un diametro di 4,5 metri alla base.
Storia e Caratteristiche
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Origini antiche: Sebbene le strutture visibili oggi abbiano una datazione prevalentemente moderna (dal XVIII secolo in poi), il sistema di conservazione in fosse sotterranee affonda le sue radici in epoche antichissime, probabilmente risalenti al periodo romano o medievale.
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Struttura delle fosse: Le fosse sono vere e proprie cavità scavate nel terreno argilloso e marnoso, una roccia che isola perfettamente il cereale dall’umidità e dagli agenti atmosferici. Ciascuna fossa ha una caratteristica forma a imbuto rovesciato o a “bottiglia”, espandendosi verso il basso per massimizzare la capienza.
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Il “Piano”: L’area in cui sono concentrate si chiama Piano San Rocco. Estendendosi su una superficie molto vasta. In superficie, le fosse sono visibili grazie a dei cordoli in pietra e a chiusure ermetiche (spesso tavole di legno e terra battuta) pensate per impedire l’ingresso di aria e acqua, permettendo al grano di conservarsi intatto anche per lunghi periodi.
Oggi il Piano delle Fosse è tutelato come bene culturale ed è un vero e proprio monumento alla civiltà contadina della Puglia. Racconta l’economia storica della città, un tempo snodo cruciale per il commercio e lo stoccaggio dei cereali nel Tavoliere delle Puglie.
Cerignola
Puglia
71042
Italia
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Presidente Club per l'Unesco OdV di cerignola
prof.ssa Rosaria Digregorio
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Patrimonio di riferimento

Unicità storica mondiale: È l'ultimo esempio rimasto al mondo di un intero quartiere di "silos sotterranei". Custodisce una tecnica di conservazione del grano antichissima, diventando un monumento simbolo della civiltà contadina.
Radici identitarie ed economiche: Testimonia il passato di Cerignola come "granaio d'Italia" e fulcro del Tavoliere delle Puglie, rievocando antichi mestieri (come gli sfossatori) legati alla cultura del grano.
Valore monumentale unico: Dichiarato Monumento Nazionale, è un raro esempio di archeologia agraria integrata nella città. Una vera e propria "città sotterranea" di cui in superficie si vedono solo i cippi in pietra.
Degrado e incuria urbana: L'area è una piazza pubblica esposta a vandalismi, abbandono di rifiuti e incuria, che minano il decoro del sito.
Cementificazione e restauri errati: Interventi passati hanno coperto d'asfalto parti del Piano.
La piantumazione di arbusti sopra o a ridosso delle fosse granarie è una criticità gravissima che accelera il danneggiamento e il rischio di crollo delle strutture sotterranee.Rischio incendi e cedimenti: La mancata manutenzione delle sterpaglie favorisce roghi estivi. Inoltre, le cavità sotterranee richiedono costante monitoraggio per evitare crolli del manto stradale sovrastante.
Scarsa valorizzazione turistica: Manca una gestione turistica continuativa e integrata che permetta di far comprendere appieno il valore storico del sito a visitatori e cittadini.
Unicità mondiale: Essendo l'ultimo sito di questo tipo rimasto al mondo, offre a Cerignola l'opportunità di diventare la "Capitale della civiltà contadina" e di puntare a una candidatura come Patrimonio UNESCO.
Turismo enogastronomico ed esperienziale: Il sito può diventare il fulcro di itinerari turistici dedicati alla filiera del grano e alla Dieta Mediterranea, lavorando in sinergia con il vicino Museo del Grano per attrarre scolaresche e studiosi.
Rigenerazione urbana e cultura: La vasta spianata di Piazza San Rocco può essere trasformata in un'area pedonale monumentale, ideale come "anfiteatro a cielo aperto" per ospitare festival, mostre, concerti ed eventi culturali.
Innovazione tecnologica (Realtà Aumentata): L'uso di app, QR code e visori 3D consentirebbe ai visitatori di "esplorare" virtualmente l'interno delle fosse a campana in totale sicurezza, superando i limiti dell'accessibilità fisica.
Comunità locali collegate

Proloco aps di Cerignola
Processo

Passeggiate patrimoniali ed eventi realizzati

Passeggiate patrimoniali ed eventi da realizzare

Attività di rete

Parametri di confronto

- Città
- singola amministrazione
- rete mista
- materiale
- immateriale
- archeologico
- nessuno
- archeologia industriale
- convegni
- esposizioni museali e temporanee
- percorsi culturali
Rete FICLU