Una Festa di comunità

La Festa di Comunità si è celebrata al Forte San Jachiddu: un momento per raccontare insieme il senso del costruire la comunità di patrimonio “Paesaggio Oltre Forte” – che vede collaborare tante realtà unite dal desiderio di prendersi cura e valorizzare le infinite potenzialità di un luogo; un’occasione di confronto e di scambio con altre realtà che nei loro territori intessono reti attorno a luoghi da proteggere e tutelare; un susseguirsi di testimonianze di chi all’indifferenza e alla cecità verso ciò che succede sotto i propri occhi e sopra le proprie teste oppone uno sguardo vigile e un gesto quotidiano di semina fiduciosa. Solo così è possibile trasformare luoghi dimenticati in spazi di resistenza e di rinascita, evitare che territori considerati terre di attraversamento, periferie senza identità, vengano violentati e devastati e perdano per sempre quei brandelli di memoria di cui sono custodi.

Ecco questo il senso profondo della giornata di ieri: confronto e scambio per tessere relazioni e costruire comunità, allargare sguardi oltre forte e oltre mare per dirsi di cosa c’è bisogno nei nostri territori, per dirsi che a decidere quale deve essere il futuro delle città che abitiamo – e delle tante aree dimenticate su cui spesso incombono progetti del tutto estranei ai bisogni delle comunità che le abitano – devono essere i cittadini.

Ringraziamo quindi, per esserci stati e per aver costruito con noi questa intensa giornata, in primis i componenti della comunità: Forte San Jachiddu Parco ecologico, Cola Pesce, Legambiente Messina, Lunaria, Il cantiere dell’InCanto. Siamo grati a Stefano Zaccone e a Carmela Cardelli che hanno condotto la passeggiata patrimoniale Dentro il Paesaggio… tra cielo e terra. Un grazie anche ad Alberto Ziparo referente della Rete Comunità di Patrimonio del Territorio Stretto Sostenibile Copatss e a Simona Lanzoni, referente comunità patrimoniali Faro Italia Platform e presidente dell’associazione Comunità Patrimoniale Scalinata Monumentale di Via Giudecca (RC). Grazie alla rappresentanza di docenti e alunni degli Istituti Comprensivi Boer-Verona Trento, I.C. Santa Margherita, I.C. Vittorini – Messina e del LICEO Emilio AINIS Messina con i quali nel corso di quest’anno scolastico sono stati realizzati – in collaborazione anche con le altre realtà che compongono la Comunità di Patrimonio “Paesaggio Oltre Forte” – laboratori didattici ed esperienze di conoscenza e valorizzazione del territorio. Grazie alla professoressa Nuccia Silvana Pirruccello, Referente Educazione IN Sicilia, per la sua presenza, le sue parole e lo sguardo attento al percorso fatto dalla sezione di Messina nel settore educativo che ci spinge senz’altro a proseguire con entusiasmo su questa strada. Grazie all’ Associazione Ionio, presente con uno dei suoi fondatori, Ivan Mirko Stanislao Tornesi, che nel ricevere il premio Martines Signorino – istituito per ricordare chi 61 anni fa ha dato il via alla sezione messinese di Italia Nostra – ha raccontato cosa vuol dire impegnarsi per difendere il proprio territorio, promuovendo comitati e altre forme di cittadinanza attiva per interagire con le istituzioni, reclamando un ruolo da protagonisti nella definizione delle destinazioni d’uso del territorio che si abita, richiamando l’attenzione, tra l’altro, sulla difficile ma necessaria battaglia per salvare l’agrumeto della Villa Pugliatti di Pistunina, individuato come area per la piastra logistica del porto di Tremestieri .

Grazie anche alla collettivA STRETTESE, intervenuta con Tiziana Bianca Calabrò, Agata De Luca, Anna Mallamo, Masella Cotroneo, Daniela Orlando e Daniela Scuncia, per raccontare ai presenti come anche l’arte possa essere strumento per far sentire la propria voce: questo il senso di un’operazione letteraria, la raccolta di racconti Stiamo Strette dalle stesse autrici definita ‘chiamata alle arti’, che le ha viste unire le loro voci per raccontare lo Stretto come luogo sacro da difendere, come mare che è già in sé ponte. Infine grazie a tutti gli artisti – Ilenia Carè, Enrica Carnazza, Maria Luisa Castano, Aristide Ciervo, Salvatore De Salvo, Angelo Ferillo, Lucia Florio, Sam Levi, Stefano Marino, Giorgia Minisi, Davide Pompejano, Penelope Agata Zumbo – che hanno risposto alla Call “Siamo Stretto”, mettendosi in dialogo attraverso le loro opere con rappresentazioni di questo braccio di mare che vengono dal passato, per regalarci altri sguardi e altre prospettive su un Paesaggio che ci appartiene o forse sarebbe meglio dire di cui siamo parte.