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La Rete Faro Astesana promuove l’antico sistema territoriale del borghi dell’astigiano.
Qui si presenta la comunità patrimoniale del Casermone.
Negli anni ’60-70 del 900 il “Casermone”, nel cuore del centro storico medioevale di Asti, era considerato un vero e proprio ghetto perché luogo di prima accoglienza per centinaia di famiglie di immigrati, prima italiani e poi stranieri.
Dopo decenni di abbandono, la storica e immensa Caserma Carlo Alberto (in precedenza convento di Sant’Anna) è stata recuperata negli anni recenti e adesso ospita l’Archivio di Stato, il Tribunale e una scuola superiore; nelle immediate vicinanze ci sono anche un centro teatrale, altre scuole, chiese e palazzi storici del medioevale “Recinto dei nobili” astigiano.
Il centro culturale FuoriLuogo si è proposto di animare e rendere sempre più vivibile il quartiere offrendo spazi e attività culturali full time. Dal 2020 la sede di FuoriLuogo, che ha recuperato un edificio abbandonato al centro del grande cortile della caserma, è anche sede di alcune associazioni culturali tra cui “Faro Astesana”
La rete Faro Borghi Creativi valorizza la creatività locale (arte, artigianato, cultura, innovazione) come motore di sviluppo sostenibile, rigenerazione territoriale e coesione sociale. La rete promuove collaborazione, scambio di buone pratiche, progetti culturali condivisi e nuove economie basate sull’identità e il talento dei territori.
La rete Langa del Sole ha come principale scopo la valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale della Langa profonda attraverso azioni concrete volte alla creazione di un sistema coerente e integrato di suggestioni capaci di trasformarsi in esperienze e attività sul territorio.
Qui presentiamo la Comunità patrimoniale di Diano d’Alba.
Il Comune di Diano d’Alba è capofila della rete e sta promuovendo il recupero dello storico complesso dello Spianamento di San Sebastiano come “porta” di accesso all’area, che è anche parte del sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli delle Langhe; nel processo di recupero in corso, finalizzato alla realizzazione di una residenza artistica (grazie a un finanziamento europeo PSC – Bando siti UNESCO gestito da Regione Piemonte), sono coinvolti diversi soggetti pubblici e privati.
Gli amministratori e operatori locali coinvolti hanno scelto di andare oltre il tradizionale campanilismo per costruire un gruppo di lavoro coeso e propositivo, che intende gradualmente coinvolgere l’intera popolazione dei borghi delle Langhe più autentiche e meno “turistiche”, profondamente legate ai racconti di Fenoglio e Pavese. In questo senso ci colleghiamo alla costituenda rete Faro Città degli autori.
La Rete tematica Faro Borghi creativi valorizza la creatività locale (arte, artigianato, cultura, innovazione) come motore di sviluppo sostenibile, rigenerazione territoriale e coesione sociale. La rete promuove collaborazione, scambio di buone pratiche, progetti culturali condivisi e nuove economie basate sull’identità e il talento dei territori.
La Rete territoriale Faro Astesana vuole far riscoprire e salvaguardare il patrimonio storico e culturale della città di Asti e del suo territorio storico, l’Astesana. Tale patrimonio, infatti, anche a causa di scelte scarsamente lungimiranti, è spesso confuso con quello del Monferrato, pur essendo Asti e il Monferrato due entità storiche ben distinte, ognuna con la propria storia e con percorsi di sviluppo diversi.
Qui si introduce la comunità patrimoniale di Asti
Sperimentiamo la convenzione di Faro come cantiere della memoria dei borghi montani colpiti dal sisma del 2016.
La Rete Faro Cratere è la cornice comune di una sequenza di Comunità Patrimoniali (CP), attivate da diverse amministrazioni o associazioni, tutte tese a valorizzare il nostro patrimonio immateriale a rischio di dispersione, per saldare la distanza tra la comunità che ha lasciato i borghi e quella che ci rientrerà tra una decina di anni, fatalmente diversa. Per questo occorre recuperare la memoria, il “capitale umano” dei borghi, valorizzando il patrimonio immateriale dei testimoni della vita quotidiana e del lavoro.
Qui presentiamo la Comunità Patrimoniale di Arquata del Tronto (AP)
La rete tematica Faro Borghi Creativi valorizza la creatività locale (arte, artigianato, cultura, innovazione) come motore di sviluppo sostenibile, rigenerazione territoriale e coesione sociale. La rete promuove collaborazione, scambio di buone pratiche, progetti culturali condivisi e nuove economie basate sull’identità e il talento dei territori.
La rete territoriale Faro Borghi Maceratesi: il sistema paesaggistico collinare, dai monti sibillini alla costa, è policentrico e molteplice; racchiude una rete non gerarchizzata di comunità dedicate alla valorizzazione del proprio borgo nell’intreccio col paesaggio, a partire da temi culturali molto diversi: dalle città degli scrittori, ai sistemi difensivi, dai borghi creativi alle architetture rurali, alle case di terra.
Qui presentiamo la Comunità Patrimoniale di San Ginesio (MC) promossa dall’Amministrazione Comunale e da Venti di Cultura
Sperimentiamo la convenzione di Faro come cantiere della memoria dei borghi montani colpiti dal sisma del 2016.
La Rete Faro Cratere è la cornice comune di una sequenza di Comunità Patrimoniali (CP), attivate da diverse amministrazioni o associazioni, tutte tese a valorizzare il nostro patrimonio immateriale a rischio di dispersione, per saldare la distanza tra la comunità che ha lasciato i borghi e quella che ci rientrerà tra una decina di anni, fatalmente diversa. Per questo occorre recuperare la memoria, il “capitale umano” dei borghi, valorizzando il patrimonio immateriale dei testimoni della vita quotidiana e del lavoro.
Qui presentiamo la Comunità Patrimoniale di Ussita (MC) promossa da C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo
Il gruppo Faro Volturno si costituisce a seguito della sottoscrizione di un protocollo d’intesa che ha come mission principale la diffusione e la realizzazione delle azioni necessarie per rendere viva e attiva la convenzione di faro sul territorio del Volturno molisano. L’Associazione Dajai ha una forte connotazione di tipo pedagogico/educativa e nasce nel Dicembre del 2019 con l’obiettivo di valorizzare i percorsi della memoria attraverso attività esperienziali.
Tutti i soggetti coinvolti hanno deciso di sottoscrivere e condividere questo protocollo e unanimemente ci siamo dati alcune linee prioritarie di indirizzo generale
che possiamo così riassumere :
-INTERCULTURA, INTEGRAZIONE E PATRIMONIO : I NUOVI
CITTADINI E IL BENE COMUNE ;
-EDUCAZIONE AL PATRIMONIO DAI 5 AI 17 ANNI : ARCHEOLOGIA
SPERIMENTALE E INTERDISCIPLINARIETA’;
-CREAZIONE DI NUOVE PASSEGGIATE PATRIMONIALI SOPRATTUTTO NELL’ ALTA VALLE DEL VOLTURNO : OBIETTIVO INCLUSIONE ;
-PATRIMONIO E LEGALITA’.
Rete di centri e borghi uniti per valorizzare la creatività locale (arte, artigianato, cultura, innovazione) come motore di sviluppo sostenibile, rigenerazione territoriale e coesione sociale. La rete promuove collaborazione, scambio di buone pratiche, progetti culturali condivisi e nuove economie basate sull’identità e il talento dei territori.
Qui presentiamo la Comunità Patrimoniale di Visso (MC) promossa dall’Amministrazione Comunale e da associazioni locali con Venti di Cultura
La Comunità Patrimoniale di Faro Villa Buonaccorsi vuol fare di Villa Buonaccorsi un laboratorio dei beni comuni per coprogettare un futuro inclusivo e sostenibile per l’Europa di domani.
Faro Trasimeno è un’associazione senza scopo di lucro di Promozione Sociale nata nel 2020.
L’associazione riunisce un gruppo di cittadini provenienti da diversi comuni, nell’area del Trasimeno e della Val Nestore, con l’intento di attivare una serie di azioni che hanno lo scopo di promuovere la Convenzione di Faro e favorirne l’attuazione.
Oggetti, luoghi e tradizioni sono importanti per via dei significati e degli usi che i cittadini attribuiscono ad essi e dei valori che rappresentano. Nello spirito della Convenzione del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale e naturale per la società, il progetto che si vuole promuovere, suggerisce una più ampia comprensione del patrimonio come bene comune, ponendo al centro le persone e le comunità del territorio del Trasimeno e Valnestore, coinvolgendole e incoraggiando l’innovazione sociale per aumentare la partecipazione civica e migliorare l’accesso all’eredità culturale in cui si identificano.
Tra le varie attività (da statuto) proposte dalla nostra associazione, vi sono:
– Passeggiate patrimoniali in luoghi di particolare interesse come risorsa plurale attraverso una ricerca-azione Faro e identificare nuove buone pratiche da diffondere.
– Incontri, convegni, workshop sul valore del patrimonio culturale per la società.
– Promozione di mostre, spettacoli e attività artistiche per rinforzare il desiderio di sentirsi una comunità e partecipare alle Giornate Europee del Patrimonio e passeggiate patrimoniali.
– Attività di informazione, orientamento, educazione in collaborazione con scuole, università e altri attori del sistema istruzione sui temi del patrimonio in qualunque forma.
– Creazione di una Comunità Patrimoniale, costituita da persone che attribuiscono valore a degli aspetti specifici del patrimonio culturale e naturale, che si augurano possano, nel quadro di un’azione pubblica, essere sostenuti e trasmessi alle generazioni future (articolo 2 della convenzione di Faro).
– Sviluppo di laboratori culturali ed interculturali con operatori socioculturali e docenti come fattore per la creazione di reti integrate dei territori;
– Favorire la nascita di una (o più) Commissioni Patrimoniali, intese come luogo istituzionale di collaborazione tra enti locali e cittadinanza sulla gestione partecipata del patrimonio culturale e naturale.
– Promuovere l’eredità culturale di un territorio attraverso un processo partecipato alla sua gestione con una condivisione di responsabilità e una diversificazione degli attori coinvolti anche in seno alla società civile.








