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Qui presentiamo la Comunità Patrimoniale per la vite alla maggiorina, che si costituisce per salvaguardare, valorizzare e promuovere una modalità tradizionale di allevamento della vite nota come “maggiorina”, “maggiorino” o “quadretto novarese”: un sistema d’allevamento della vite ereditato da un lontano passato, tipico dell’Alto Piemonte ancora esistente nel novarese, in particolare nella zona delle Terre del Boca (Boca, Cavallirio, Grignasco, Maggiora e Prato Sesia), di Ghemme e di Roasio nel biellese. L’impianto a maggiorina è stato conservato da pochi produttori come memoria storica della regione, ma inizia a riscuotere un rinnovato interesse tra le nuove generazioni di viticoltori.
La riunione dei soggetti pubblici e privati interessati, promossa dal Club per l’UNESCO Terre del Boca nel novembre 2023 presso il Municipio di Boca, ha confermato l’intenzione di stipulare un protocollo d’intesa e di avviare attività culturali e promozionali congiunte sul tema, cosa che è poi avvenuta nell’ottobre 2024 con la presentazione pubblica dell’accordo di comunità sottoscritto dai soggetti pubblici e privati aderenti.Il 27 gennaio 2025 la Comunità Patrimoniale per la vite alla maggiorina si è riunita per la prima volta stabilendo di procedere con il censimento delle maggiorine ancora esistenti e di presentare il suo progetto al territorio il 17 maggio 2025, presso la Proloco di Boca.
La rete dei Musei di Comunità raccoglie le comunità patrimoniali della piattaforma dedicate a valorizzare le proprie collezioni assieme alla comunità che le ospita, alla luce della Convenzione ma anche della nuova definizione di museo data da ICOM, International Council of Museums.
“Il museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società. (…) Opera e comunica eticamente e professionalmente e con la partecipazione delle comunità, offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze”
Qui parliamo della comunità patrimoniale del Palladio Museum. È il museo del Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio, allestito nel suo palazzo più bello. Racconta la storia straordinaria di un ragazzo di umili origini che da scalpellino diventa il più famoso architetto del mondo. Con una convinzione: la capacità dell’architettura di migliorare il mondo intorno a sé.
La coesione della comunità si è manifestata in occasione di una “minaccia” ambientale che incombe sulla vallata ove sorgeva l’antica Pieve di Borgo Cervino (distrutta all’epoca dell’edificazione della attuale Parrocchia di Mombaruzzo Stazione) e non ancora completamente scongiurata; nell’area sorge anche una delle più antiche cantine sociali, fondata alla fine dell’800, la Cantina “Tre Secoli”.
In contrapposizione allo sviluppo post-industriale la Comunità promuove iniziative di valorizzazione del territorio come ad esempio quella dell’Azienda Pico Maccario che ha posto a delimitare i vigneti aziendali a corpo unico, più di cinquemila piante di rosa e mille pali matita colorati apportano gioia e colore, oppure quella delle donne di Maranzana che hanno creato l’itinerario del “Paese dei Babaci”.





